Un giramento di testa, un incontro mancato, un commento brusco alle scelte del nuovo pontefice. Mercoledì scorso, nell’arco di poche ore, è suonato un campanello d’allarme per papa Bergoglio.Finita l’udienza generale in piazza San Pietro – la temperatura era fredda – Francesco si è sentito girare la testa e il lieve malore lo ha costretto ad andarsi subito a riposare, rinunciando all’incontro con il cardinale Angelo Scola, venuto appositamente da Milano per parlargli di una futura visita all’Expo. Non è una cosa da niente. Scola è stato il principale antagonista di Bergoglio al conclave: non per motivi personali naturalmente, ma come esponente di un’altra piattaforma. Scola è tuttora una delle personalità più autorevoli tra i vescovi italiani e un buon rapporto con lui è decisivo per orientare la Cei sulla linea di riforma, che il papa ha in testa.

 

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