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Italy

Noi Siamo Chiesa - Milano, 7 luglio 2017

Comunicato stampa

Questa volta papa Francesco ha scelto l’ordinaria amministrazione con la nomina di Mons. Mario Delpini ad arcivescovo di Milano. Ci permettiamo di dissentire dalla sua decisione. Avevamo chiesto un vescovo di svolta, non siamo stati ascoltati come tanti altri che, in diocesi, speravano che , dall’esterno, arrivasse un soffio nuovo, necessario nella situazione attuale della cattolicità ambrosiana.

Ci permettiamo di indicare i punti che, insieme ad altri, riteniamo qualificanti, anzi necessari per la diocesi :

  • ripresa , senza ambiguità e senza troppi silenzi, delle caratteristiche del magistero del Card. Martini, che non sono scomparse ma che si sono molto appannate negli ultimi quindici anni. In particolare sottolineiamo: Parola di Dio al centro di tutta la vita ecclesiale, ecumenismo non di facciata, rapporto sereno e positivo con la cultura laica, impegno generalizzato a favore degli “ultimi”, posizione di ricerca sui nuovi problemi etici, lontana dalle ricorrenti campagne promosse o avvallate dalla CEI;
  • contrasto esplicito e generalizzato nei confronti delle tendenze presenti nella cultura e nella società fondate sui valori mondani del denaro e dell’immagine, sulla volontà, di stampo leghista, di esclusione dello straniero e del diverso, sulla disaffezione dalla politica;
  • apertura a tutte le realtà laicali, comprese quelle fuori dal coro del conformismo ecclesiastico, perché diano un contributo, non subalterno, ai diversi problemi della diocesi, in particolare alla soluzione di quelli derivanti dalla mancanza di clero.

Auspichiamo vivamente che Mons. Delpini, con questa maggiore responsabilità, sappia prescindere, almeno in parte, dal suo passato tutto interno al mondo ecclesiastico milanese e a ruoli non direttamente pastorali e diventare espressione di discontinuità. Se si andrà in questa direzione riceverà consensi da tanti che aspettano che il Concilio Vaticano II e il suo spirito siano il vero punto di riferimento per un generale rinnovamento ecclesiale.

Infine facciamo una proposta: all’inizio di questo nuovo episcopato si organizzi subito per un necessario periodo di tempo (per esempio tre mesi) una consultazione collettiva e generalizzata (comprensiva di tutti i soggetti ecclesiali, clero, laici uomini e donne, religiosi, che siano anche in ascolto, quando necessario, delle altre confessioni cristiane e della stessa cultura laica) per individuare i principali problemi pastorali della diocesi e per indicare proposte concrete, almeno iniziali e provvisorie, perché essi siano affrontati al meglio. Il nuovo vescovo si faccia guidare e guidi questo possibile nuovo momento straordinario di riflessione prima di iniziare il suo episcopato

Vittorio Bellavite
Coordinatore di Noi Siamo Chiesa
Noi Siamo Chiesa
Via Soperga 38
20127 Milano
cell.3331309765

El Festival Internacional de Literatura de Mantua, en Italia, recordó de manera especial el primer aniversario de la visita pastoral del Papa Francisco a Cuba, que tuvo lugar entre el 19 y 22 de septiembre de 2015. Para hablar de la estela que dejó ese viaje histórico y comentar sobre el impacto del pontificado de Jorge Mario Bergoglio, la editora de Cubadebate Rosa Miriam Elizalde dialogó con el fraile dominico Frei Betto, ante un público que abarrotó el Palacio de San Sebastián, en la ciudad lombarda. El encuentro tuvo como título la trase en latín “Extra pauperes nulla salud” (“Fuera de los pobres no hay salvación”). A continuación, reproducimos íntegramente el intercambio.


The International Literature Festival of Mantua in Italy specially recalled the first anniversary of Pope Francisco's pastoral visit to Cuba, which took place between 19 and 22 September 2015. To talk about the trail that historical trip left and comment on the impact of the pontificate of Jorge Mario Bergoglio, the editor of Cubadebate Rosa Miriam Elizalde spoke with the Dominican friar Frei Betto, before an audience that crowded into the Palace of San Sebastián, in the Lombard city. The meeting was entitled "Extra pauperes nulla salud" ("Without the poor there is no salvation"). We offer the entire exchange.