We Are Church International

13 luglio 2017

All of is in We Are Church, especially in Italy, share great emotion, friendship and prayers as Giovanni ascends to the Father.

[Picture: Fr. Giovanni Franzoni at Council 50, November 2015]

[ English ]

 Il nostro fratello e padre Giovanni Franzoni, a 88 anni,  è andato in Paradiso questa mattina dopo una vita densa di fede nell’Evangelo e di opere. Giovane abate dell’abbazia benedettina di  S.Paolo a Roma,  ha cercato di dare attuazione al nuovo corso della Chiesa cattolica dopo il Concilio Vaticano II , a cui aveva partecipato. Si scontrò però con la pesantezza del sistema ecclesiastico  che resisteva al cambiamento. Negli anni settanta la sua forzata separazione dalle strutture canoniche ha coinciso con un suo accresciuto impegno perché la comunità dei credenti fosse sempre più fondata sulla centralità della Parola di Dio, sul protagonismo dei suoi membri e su un rapporto laico con le istituzioni e con la società civile.

Franzoni ha così partecipato da protagonista ai vari percorsi che nella Chiesa si sono impegnati per il rinnovamento del modo di vivere l’Evangelo, dal movimento delle Comunità cristiane di base, ai Cristiani per il Socialismo fino alla Teologia della Liberazione. In particolare, è stato il fondatore e l’animatore fino ad oggi della Comunità di base di S.Paolo di Roma. La sua libertà ed indipendenza di giudizio si sono manifestate , in particolare, quando si è espresso, in modo molto argomentato, contro la canonizzazione di papa Wojtyla, facendosi portavoce di un’opinione diffusa ma senza risonanza mediatica.   .

I difficili rapporti tra Franzoni e la sua abbazia di un tempo si sono normalizzati quando il 10 ottobre dell’anno scorso  l’attuale abate di S.Paolo dom Roberto Dotta e il Card. James Michael Harvey , arciprete della basilica, hanno visitato la sede della Cdb di S.Paolo, ascoltando informazioni sulle opere sociali che vi sono svolte e leggendo insieme brani della  prima lettera ai Corinzi (12, 4-14, 26-27) dove si dice che “vi è diversità di doni, ma vi è un medesimo Spirito. Vi è diversità di ministeri, ma non v’è che un medesimo Signore”. Questo incontro non ha però significato una piena “riabilitazione” di Giovanni da parte delle massime autorità della Chiesa, come era stato ripetutamente richiesto.

Giovanni ha sopportato, con  cristiana pazienza e con l’aiuto dei membri della sua comunità, la perdita della vista negli ultimi anni, fatto che gli ha reso faticosa una maggiore partecipazione ai  fermenti che si muovono ora nella Chiesa con papa Francesco. Tutte e tutti di Noi Siamo Chiesa partecipiamo con grande emozione, amicizia e preghiera alla salita al padre di Giovanni.

Roma, 13 luglio 2017                         NOI SIAMO CHIESA

Giovanni Franzoni is in Paradise

Our brother and father Giovanni Franzoni, aged 88, went to Heaven this morning after a life of faith steeped in the gospel and religious charity. As a young Abbot of the Benedictine abbey of St. Paul in Rome, he tried to implement the reforms of the Second Vatican Council, which he had attended. But he clashed with the weight of the ecclesiastical system that was resistant to change. In the seventies he was forced to separate from the canonical structures. Thereafter he increased commitment to develop a community of believers increasingly based on the centrality of the Word of God, on the social justice activity of its members and on a lay relationship with institutions and with civil society.

Franzoni has thus played a leading role in the various paths that the Church has committed itself to in renewing the living the Gospel: the movement of the basic Christian communities, the Christians for Socialism and the Libertation Theology. Especially he was the founder and animator until his death of the base community of S.Paolo of Rome. His liberty and independence of judgment manifested itself in particular when he argued, in a highly arguing way, against the canonization of Pope Wojtyla, making him a spokesman for widespread opposition in the media .

The difficult relationships between Franzoni and his abbey were normalized when October 10 last year the current abbot of St. Paul dom Roberto Dotta and Cardinal James Michael Harvey, archbishop of the basilica, visited the home of the Community of base of St. Paul. They listened to accounts of the social works that are being performed there and read together passages from the first letter to the Corinthians (12, 4-14, 26-27) where it is said that "There is diversity of gifts, but there is a same Spirit. There is diversity of ministries, but there is only one Lord. " However, this encounter did not mean a full "rehabilitation" of Giovanni by the highest authority of the Church, as was repeatedly requested.

Giovanni has endured, with Christian patience and with the help of members of his community. His loss of sight in recent years has not deterred his hard work in supporting the currents moving in the Church under Pope Francis. All of is in We Are Church, especially in Italy, share great emotion, friendship and prayers as Giovanni ascends to the Father.

Rome, July 13, 2017 NOI SIAMO CHIESA