LA PAROLA DI DIO CHIAMA ALL'ACCOGLIENZA
Culto ecumenico presso la chiesa valdese di piazza Cavour. L'8 luglio
apertura del tempio
Roma (NEV), 5 luglio 2000 - "Non possiamo in alcun modo giustificare
un'etica del rifiuto e del disprezzo ricorrendo alla parola di Dio": lo ha
detto la pastora battista Anna Maffei durante il culto ecumenico che si e'
svolto il 2 luglio a Roma presso la chiesa valdese di piazza Cavour, in
occasione del "World Pride": un culto ecumenico e internazionale, che ha
inteso dare un segno forte di solidarieta' ed accoglienza ai partecipanti
alla manifestazione del "World Pride". L'incontro e' stato promosso dalla
Rete evangelica fede e omosessualita' (REFO, un'associazione protestante
che intende favorire l'accoglienza delle persone omosessuali nelle chiese e
nella societa') e dal Coordinamento gruppi omosessuali cristiani in Italia
(COCI), e ha ricevuto il sostegno di numerose chiese protestanti romane.
Nella sua predicazione la pastora Maffei si e' interrogata sull'origine
delle separazioni fra i cristiani in ambito etico, ripercorrendo la vicenda
biblica della "caduta" del primo uomo e della prima donna (Genesi 3). "Non
credo - ha affermato - che le nostre divisioni su questioni etiche vengano
veramente dalla parola di Dio, ma da interpretazioni settarie di alcuni
pochi e controversi testi biblici. Proiettare su Dio idee e intenzioni a
lui estranee - ha aggiunto - e' la vera fonte di ogni divisione che
attraversa oggi le chiese". Un segnale di forte apertura ed accoglienza,
quello che giunge dalle chiese protestanti, che intendono "tenere aperte le
porte delle proprie chiese al dialogo, per accogliere e difendere i diritti
di tutte le minoranze", come ha spiegato nel saluto introduttivo il pastore
Luca Negro. Fra gli ospiti, la pastora unitariana statunitense Carol
Johnson, che ha voluto rivolgere il suo pensiero a tutti coloro che non
possono partecipare a questo tipo di iniziative: "Coloro che sono messi a
tacere, o che hanno paura, coloro che non sanno che vi sono comunita'
cristiane che potrebbero accoglierli: in questo tempo e in questa settimana
di World Pride - ha detto - noi vogliamo essere loro alleati, per
sostenerli e coinvolgerli in un cammino comune di trasformazione".
L'8 luglio, in occasione del corteo finale del World Pride, la chiesa
valdese di piazza Cavour aprira' simbolicamente le proprie porte (vedi NEV
25/2000), per sottolineare ancora una volta la visione "inclusiva" della
fede, che chiama all'accoglienza verso chiunque invochi il nome di Dio con
cuore sincero. Sulla facciata del tempio e' gia' stato esposto uno
striscione - che restera' per tutta la durata del World Pride - con un
versetto biblico tratto dal libro di Gioele: "Chiunque invochera' il nome
del Signore sara' salvato".
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