Modulo per il simpatizzante di “Noi Siamo Chiesa

 

 

“Noi Siamo Chiesa

aderente all’”International Movement We Are Church (IMWAC)”

www.noisiamochiesa.org– e-mail:vittorio.bellavite@fastwebnet.it

 

Io sottoscritto/a, simpatizzo per il movimento “Noi Siamo Chiesa” e sono disposto a collaborare

 

Nome   _______________________________   Cognome   ________________________________

 

Indirizzo__________________________________________Cap_____Città__________________   

 

 

Tel.   ____________________   Cell. ____________________   Email ______________________

 

Firma____________________________________________Data___________________________

I contributi alle attività del movimento possono essere versati sul cc postale 72450687 intestato a “Associazione Noi Siamo Chiesa” via Bagutta 12, 20121 Milano. Il contributo può essere trasferito anche mediante bonifico a questo conto corrente ma con l’indicazione della causale, nome ed indirizzo del mittente. Questo modulo  può essere inviato per posta elettronica a vittorio.bellavite@fastwebnet.it o a gambrosoni@tin.it o inviato per posta alla sede del movimento in Via Bagutta 12 a Milano

 

 

Noi siamo chiesa o tendiamo ad esserlo?

La consegna "noi siamo chiesa", carica di risonanze conciliari, intende affermare la centralità del "popolo di Dio" rispetto alle strutture e gerarchie ecclesiali. Ma, più profondamente, questo "noi" rinvia alla "comunione" dei fratelli e delle sorelle tra di loro e con Gesù Signore; rimanda cioè ad un’unione ancora più intima, al livello di una identificazione, il corpo di Cristo.

Se questo è vero, non basta il battesimo a renderci membri della chiesa, ad immetterci in questa comunione. E’ una comunione che nasce solo dall’amore, dal nostro amore per Cristo e dall’amore di Cristo per noi. Una comunione tanto più profonda quanto più profondo è l’amore che la plasma..

Allora s’impone una domanda: è vero che noi siamo chiesa? Non sarebbe più giusto dire che tendiamo, faticosamente, ad esserlo? Che la chiesa non è tanto per noi un luogo di appartenenza, e di rifugio, quanto invece un esigente progetto di vita? Che diventiamo chiesa nella misura in cui cresciamo nella coscienza di questi nostri vincoli? Che diventiamo chiesa soprattutto nella misura in cui amiamo? In cui ci amiamo tra di noi, e in cui amiamo Gesù di Nazareth? Non sarebbe più impegnativo vivere la nostra comunione come un albero in crescita continua, irrorato dall’amore? Come un albero di cui noi siamo i rami e di cui Gesù è il tronco?    (Giulio Girardi)