Comunicato stampadi
“Noi Siamo Chiesa” della diocesi di Bolzano, 26 dicembre 2007
Nessun vero aiuto per la pastorale – Discriminazione
delle donne
L’attività dei diaconi permanenti, in carica da già
dieci anni, non ha risolto i problemi urgenti della pastorale. Inoltre la discriminazione delle donne nella Chiesa continua.
Per questi motivi il consiglio direttivo del Gruppo di Iniziativa
“Per una Chiesa più umana” ritiene fallito il modello dei diaconi permanenti.
Il Gruppo di Iniziativa riconosce del tutto l’impegno
e l’attività dei singoli diaconi. Nello stesso tempo si deve però constatare che la nomina di diaconi permanenti non ha
contribuito a risolvere i problemi della pastorale, come la carenza di preti e
il fatto che molti, specialmente donne e giovani, si distanzino dalla Chiesa.
La
direzione diocesana non sembra voler affidare vere competenze ai diaconi
permanenti. La maggior parte delle attività dei diaconi potrebbe essere svolta
anche da persone senza ordinazione. Dal momento che i diaconi permanenti
lavorano a titolo onorifico e non sono autorizzati ad assumere la direzione di
una parrocchia, non sono di aiuto per i sacerdoti
impegnati in diverse parrocchie. Per questo il consiglio direttivo del Gruppo di Iniziativa “Per una Chiesa più umana” ritiene fallito il
modello dei diaconi permanenti. Il suo unico scopo è quello di mantenere
strutture clericali nella Chiesa, senza risolvere i problemi della pastorale.
Contemporaneamente
il consiglio direttivo del Gruppo di Iniziativa esprime
il suo dispiacere per il fatto che il diaconato permanente continua a favorire
la discriminazione delle donne. Benché sia dimostrato che nel
corso della storia della Chiesa ci siano state diaconesse, benché tuttora donne
svolgano la maggior parte del lavoro nelle parrocchie e benché i diritti umani
proibiscano di discriminare persone per il loro sesso, la direzione della
Chiesa a Roma non permette che donne diventino diaconesse permanenti.
Ciò aggrava le ingiustizie già esistenti nei riguardi delle donne nella Chiesa.
Primi passi verso un cambiamento potrebbero essere avviati anche dalla
direzione diocesana. Il Gruppo di Iniziativa è
convinto ch la Chiesa cattolica non possa e non debba
rinunciare alle competenze ed alle esperienze delle donne, se vuole convincere
ed aiutare i fedeli di oggi.
Robert Hochgruber