Il Dio della pace e della giustizia contro il crimine

 

L'Appello dei cristiani per la Conferenza ONU di Palermo sul crimine

LETTERA APERTA
Ai partecipanti
· alla convenzione delle nazioni unite contro il crimine organizzato transnazionale
· al SYMPOSIUM ON THE ROLE OF CIVIL SOCIETY IN COUNTERING ORGANIZED CRIME:
e pc.
· all'UNITED NATIONS OFFICE FOR DRUG CONTROL AND CRIME PREVENTION -Wien
· all'U.N. ECOSOC (Members of the Committee on NGOs)

"E' venuto il tempo di prendere parola,(..) per dimostrare a noi stessi e a tutta la citta' che il nostro Dio non e' un idolo indifferente alle sofferenze dei poveri e delle vittime.
Ma un Dio solerte che non si da' Pace finche' Giustizia non sara' compiuta, ogni lacrima sara' asciugata, la nostra citta' non sara' trasformata a misura d'Uomo." (i 105 firmatari della "lettera ai cristiani della citta'" 1.10.82)

1. Oggi la citta' di Palermo ospita un incontro della comunita' Internazionale per sancire l'opposizione contro ogni forma di criminalita' e di mafia.
2. Le comunità cristiane sono state parte importante della rivolta morale della societa' civile contro la mafia.
3. Come cristiani, appartenenti a diverse confessioni, e come cittadini apprezziamo l'intento di promuovere un maggiore coordinamento ed integrazione tra le forze che si oppongono ad ogni sorta di crimine.
4. E' in questo spirito che vogliamo offrire il contributo delle nostre riflessioni, come invito a dedicare attenzione ad ulteriori aspetti del comune impegno finalizzato a "vincere la violenza".

5. "Vincere la violenza" e' il tema del decennio della Nonviolenza promosso dal Consiglio Ecumenico delle Chiese, analoghe iniziative sono state assunte dall'ONU e dall'UNESCO.

La violenza della criminalita' organizzata

6. Come cristiani, vogliamo "opporre alla violenza della mafia (..) la forza disarmata ma irriducibile del Vangelo, una forza che e' di per se stessa persuasione, alla promozione e alla conversione delle persone (..)" (Documento dei vescovi cattolici siciliani del maggio 1994 sulla mafia)

7. "Condanniamo chi versa sangue e si fa giustizia da se', riteniamo colpevole chiunque usi violenza, chiunque corrompa e chiunque si lasci corrompere."
(…) "Vogliamo resistere ai giustizieri della morte e crediamo che non esiste solo la scelta o l'omerta' o la morte,
ma che e' possibile resistere alla paura dei ricatti e alla sfida delle lupare persistendo nella giustizia "
(Confessione di fede della Chiesa evangelica valdese di Palermo 1992)

8 Vogliamo opporre alla mafia la beatitudine dei Mansueti, degli operatori di Giustizia, degli operatori di Pace.
9 Vogliamo opporre la memoria e l'impegno di don Pino Puglisi, di don Cesare Diana, dei tanti protagonisti dell'impegno antimafia, religiosi, sacerdoti, pastori e vescovi, giudici e amministratori, sindacalisti ed imprenditori, semplici cittadini.

Necessita' di interventi sociali

10. Vogliamo quindi richiamare l'attenzione sulla necessita' di politiche sociali senza le quali non e' possibile sconfiggere la criminalita' organizzata.

11. E' necessario superare "la tentazione manichea di individuare il bene nelle istituzioni ed il male nella mafia, per riconoscere che questa si confonde spesso e talvolta si identifica con le istituzioni stesse"
(i 105 firmatari della "lettera ai cristiani della citta'" 1.10.82)

12. Queste parole pronunciate da cristiani di Palermo, nei tempi difficili dei delitti di mafia, risuonano alle nostre coscienze con immutata attualita', di fronte l'espansione della criminalita' transnazionale e delle relative connivenze che la accompagnano.

La violenza dell'usura internazionale

La chiesa indivisa ha contestato la pratica dell'usura, fin dai sui primi concili (Nicea XVII).

13. "Abbiamo preso denaro in prestito …per pagare i tributi del Re… Ecco noi dobbiamo vendere come schiavi i nostri figli e figlie" (Neemia 5,4.5) ed all'interrogativo:

14. "Voi esercitate l'usura verso i vostri fratelli?" la risposta e' stata "condoniamo loro questo debito!".
"Rendete loro oggi stesso i loro campi, le loro vigne, i loro oliveti e l'interesse del denaro del grano, del vino e dell'olio di cui siete creditori nei loro riguardi" (Neemia 10,10.11).

15. La conferenza ONU di Palermo assumera' l'impegno di combattere i profitti criminali del traffico di chi gestisce l'immigrazione clandestina.
16. Ma come dimenticare la causa di questi fenomeni?

17. I conflitti, le poverta', i disastri, originati dal culto del profitto.

18. Le politiche dei paesi piu' ricchi contrarie ai valori di accoglienza.
19. Il debito internazionale che strangola le economie dei paesi piu' deboli e li priva delle loro migliori energie.

La violenza del traffico delle armi

20. Noi diamo adesione alle iniziative della campagna internazionale "Jubilee2000" per il condono del debito dei paesi in via di sviluppo.

21. Ed al tempo stesso additiamo nel commercio e nella produzione delle armi, anche di quelle cosiddette "leggere", la causa di gran parte di questo debito.

22. La conferenza ONU di Palermo dovrebbe sancire regole e procedure per sanzioni contro il commercio illegale di armi.

23. Noi auspichiamo una condanna di tali traffici, sottolineandone il loro legame di morte con il traffico della droga e con i tanti lutti delle guerre e guerriglie che insanguinano i Balcani cuore d'Europa, l'Africa, il pianeta intero.

La violenza dell'esclusione e della chiusura

E a quanti, gelosi della propria opulenza, confondono i drammi delle condizioni di migranti con un mero problema di ordine pubblico, vogliamo ricordare con le parole di Mose' : "Se uno schiavo fugge dal suo padrone e cerca rifugio nel vostro territorio, non dovrete restituirlo al proprietario. Egli potra' scegliere il luogo in cui vivere tra voi, in una delle vostre citta' , ed essere libero! Non lo sfrutterete!" (Deuteronomio 23,16).

24. Speriamo che nei lavori della conferenza l'eco di queste parole non cada nel vuoto, ricordando come il diritto di asilo ed il dovere di accoglienza sia pratica sacra a tutte le Culture e Fedi.

25. Obbligo di accoglienza e Giustizia che viene ulteriormente ribadito quando la Sacra Scrittura ricorda come l'accoglienza verso lo straniero costituisca un "ordine" di Dio stesso:

26. "Vi spartirete il territorio tra le vostre tribu'. Lo dividerete a sorte fra voi, senza dimenticare gli stranieri che si sono stabiliti in mezzo a voi e che hanno avuto figli qui. Infatti devono essere trattati come gli Israeliti, come membri del popolo, e ricevere la loro parte del territorio fra le tribu' d'Israele. Ogni straniero avra' la sua parte nella tribu' dove si e' stabilito. Lo ordino io, Dio, il Signore" (Ezechiele 47, 21-23).

27. La conferenza trattera' i temi della Giustizia e della repressione del crimine.
Nessuna violenza e' "legittima", "giusta", perche' e' comunque priva per sua stessa natura, di ogni misericordia.

28. A chi coltiva l'idolatria del culto della violenza, ancorche' "legittima", la prescrizione:
"scegliete alcune citta' come città-rifugio. La' potra' fuggire chi avra' ucciso qualcuno involontariamente; cosi' egli potra' sfuggire all'uomo incaricato di vendicare la vittima" (Numeri 35,9-12).

29. Nella lotta al crimine non si puo' prescindere dall'appello alle coscienze, dalla costruzione di percorsi di riabilitazione, dalla rimozione delle cause strutturali dell'illegalita'.

30. A chi rivendica il mito della "tolleranza zero" ricordiamo come Giustizia e Diritto possono essere ripristinate a partire dalla conversione d'ognuno, dalla confessione di peccato ed dal riconoscimento delle strutture di peccato nelle quali tutti viviamo.

31. E' per tanto che nell'auspicare la definizione di politiche di riabilitazione e di riduzione del danno, vorremmo vedere nelle convenzioni internazionali il rifiuto della pena di morte, il rifiuto di sanzioni degradanti per la persona umana, auspicando l'esclusione di ogni estradizione verso quei paesi che continuano a coltivare l'ipocrisia omicida di tali sanzioni:

32. il successo politico di un amministratore non puo' giustificare morte e sofferenza di alcuno.

33. Ribadiamo quindi le nostre richieste, sperando che possano trovare accoglienza nelle parole, negli impegni e negli atti che vorrete assumere:

  1. Condanna del traffico illegale di armi, e dei suoi legami con il traffico internazionale di droga;
    2. Condono del debito internazionale dei paesi piu' poveri;
    3. Accoglienza verso i migranti e politiche sociali atte a favorirne l'integrazione; garanzia per i diritti umani dei cittadini, politiche di recupero delle devianze e misure di riduzione del danno del consumo di droghe, rifiuto della pena di morte e delle pene degradanti per la persona umana.

La lettera aperta e' firmata da:
1. Past. Giuseppe FICARA (valdesi Trapani)
2. Francesco Lo Cascio (MIR Palermo)
3. Liliana Tedesco (direttrice coro "Convivium", Palermo)
4. Luciano Benini (presid. sezione italiana del MIR)
5. mons. Salvatore Di Cristina (vicario generale dell'Arcidiocesi di Palermo)
6. Past. Franco Giampiccoli (valdesi Palermo - gia' moderatore della Tavola valdese)
7. P. Antonino Di Pasquale (parroco di S. Michele, Palermo)
8. don Baldassare Meli (salesiani Palermo, centro "S. Chiara")
9. P. Gianni Di Gennaro s.i. (Centro "Pedro Arrupe", gesuiti Palermo)
10. P. Cosimo Scordato (S. Francesco Saverio all'Albergheria, Palermo - Facolta' Teologica di Sicilia)
11. P. Marcello Di Tora op. (domenicani, teologo islamista Facolta' Teologica di Sicilia)
12. P. Attilio Sciortino s.i. (gesuiti Palermo)
13. P. Luigi Ferro s.i. (gesuiti Palermo)
14. Suor Maria Teresa Falzone (Centro Studi animazione Cusmaniana, Palermo)
15. Francesco Di Giovanni (Centro TAU - Zisa, Palermo / coordinatore reg.le CNCA - Coord. Naz. Comunità di Accoglienza)
16. Gregorio Porcaro, Palermo
17. Luigi Gerbino, Palermo
18. Associazione Laici Comboniani
19. Rosario Giue' (docente, teologo)
20. Sarina Ingrassia (Monreale PA, Assoc. "il Quartiere", gruppo Taize', LIBERA, CNCA)
21. P. Carlo Musmarra s.i. (gesuiti Bagheria)
22. P. Carlo Aquino s.i. (gesuiti S. Nicola l'Arena, PA)
23. mons. Zambito Domenico (vicario per la Pastorale - Diocesi diAgrigento)
24. P. Gaetano Montana (rettore del Seminario di Agrigento)
25. Marco Gurreri (Manitese - Catania)
26. Marcello Gurreri (Manitese - Catania)
27. P. Claudio Pera s.i. (gesuiti S. Agata Li Battiati)
28. Past. Salvo Rapisarda (battisti Siracusa)
29. P. Francesco Lupo s.i. (gesuiti Reggio Calabria)
30. Past. Bruno Gabrielli (valdesi Catanzaro)
31. Gianni Novello (Pax Christi - Rossano Calabro "Fraternita' S. Maria delle Grazie")
32. Prof. Tonino Drago (Universita' Napoli - "Alleati dell'Arca")
33. Prof.ssa Giuliana Martirani (Universita' di Napoli)
34. Pasquale Iannamorelli (direttore "Qualevita")
35. Past. Eugenio Rivoir (Radio RAI - Culto Evangelico)
36. P. Eugenio Melandri, saveriano ("Chiamal'africa"-"Missione oggi")
37. P. Gianni Novelli (Cipax - Centro Interconfessionale per la Pace, Roma)
38. P. Tonio Dall'Olio (presid. Pax Christi Italia)
39. Giorgio Gardiol (valdese, parlamentare VERDI - L'Ulivo)
40. Past. Raffaele Volpe (battista, Firenze)
41. Paolo Nerozzi (Pax Christi Bologna)
42. Past. Laura Leone (valdesi Venezia)
43. don Oreste Germanetto (parroco del Duomo di Alba)
44. Suor Xaveria Bertola (Suore Luigine, Alba)
45. Suor Francesca Piras (Suore Luigine, Alba)
46. don Piero Racca (preside del Liceo S. Paolo di Alba)
47. Maria Chiara Tropea e Alvise Alba (mir Alba)
48. Prof. Enrico Peyretti (direttore de "Il Foglio" - Torino)
49. Past. Paolo Tognina (Chiesa riformata Locarno, CH)

(adesioni al giorno 8-XII)


Per aderire:

0347.1457971
e-mail
mirpa.mc@quipo.it
fax 0923.20951
alla pagina
http://geocities.com/educazioneallapace/conferenza_onu.htm il testo della lettera aperta e la lista delle adesioni continuamente aggiornata

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info:
sito ONU sulla conferenza di Palermo:
http://www.odccp.org/palermo/convmain.html

Le Nazioni Unite e il crimine transnazionale.Una breve cronistoria
(articolo per "Carta" di U.Santino - centro di documentazione
"P.Impastato")
http://agcpalermo.interfree.it/documenti.html#comboniani

sito del coordinamento cittadino:
http://agcpalermo.interfree.it/

Riviste:
NARCOMAFIE
http://www.narcomafie.it/
CARTA
http://www.carta.org/index.htm

NOSTRI LINKS:
http://www.geocities.com/nonviolentpage/

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