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Il Dio della pace e della giustizia contro il crimine L'Appello dei cristiani per la Conferenza ONU di Palermo sul crimine LETTERA APERTA "E' venuto il tempo di prendere parola,(..) per dimostrare a noi stessi e a tutta la citta' che il nostro Dio non e' un idolo indifferente alle sofferenze dei poveri e delle vittime. 1. Oggi la citta' di Palermo ospita un incontro della comunita' Internazionale per sancire l'opposizione contro ogni forma di criminalita' e di mafia. 5. "Vincere la violenza" e' il tema del decennio della Nonviolenza promosso dal Consiglio Ecumenico delle Chiese, analoghe iniziative sono state assunte dall'ONU e dall'UNESCO. La violenza della criminalita' organizzata 6. Come cristiani, vogliamo "opporre alla violenza della mafia (..) la forza disarmata ma irriducibile del Vangelo, una forza che e' di per se stessa persuasione, alla promozione e alla conversione delle persone (..)" (Documento dei vescovi cattolici siciliani del maggio 1994 sulla mafia) 7. "Condanniamo chi versa sangue e si fa giustizia da se', riteniamo colpevole chiunque usi violenza, chiunque corrompa e chiunque si lasci corrompere." 8 Vogliamo opporre alla mafia la beatitudine dei Mansueti, degli operatori di Giustizia, degli operatori di Pace. Necessita' di interventi sociali 10. Vogliamo quindi richiamare l'attenzione sulla necessita' di politiche sociali senza le quali non e' possibile sconfiggere la criminalita' organizzata. 11. E' necessario superare "la tentazione manichea di individuare il bene nelle istituzioni ed il male nella mafia, per riconoscere che questa si confonde spesso e talvolta si identifica con le istituzioni stesse" 12. Queste parole pronunciate da cristiani di Palermo, nei tempi difficili dei delitti di mafia, risuonano alle nostre coscienze con immutata attualita', di fronte l'espansione della criminalita' transnazionale e delle relative connivenze che la accompagnano. La violenza dell'usura internazionale La chiesa indivisa ha contestato la pratica dell'usura, fin dai sui primi concili (Nicea XVII). 13. "Abbiamo preso denaro in prestito …per pagare i tributi del Re… Ecco noi dobbiamo vendere come schiavi i nostri figli e figlie" (Neemia 5,4.5) ed all'interrogativo: 14. "Voi esercitate l'usura verso i vostri fratelli?" la risposta e' stata "condoniamo loro questo debito!". 15. La conferenza ONU di Palermo assumera' l'impegno di combattere i profitti criminali del traffico di chi gestisce l'immigrazione clandestina. 17. I conflitti, le poverta', i disastri, originati dal culto del profitto. 18. Le politiche dei paesi piu' ricchi contrarie ai valori di accoglienza. La violenza del traffico delle armi 20. Noi diamo adesione alle iniziative della campagna internazionale "Jubilee2000" per il condono del debito dei paesi in via di sviluppo. 21. Ed al tempo stesso additiamo nel commercio e nella produzione delle armi, anche di quelle cosiddette "leggere", la causa di gran parte di questo debito. 22. La conferenza ONU di Palermo dovrebbe sancire regole e procedure per sanzioni contro il commercio illegale di armi. 23. Noi auspichiamo una condanna di tali traffici, sottolineandone il loro legame di morte con il traffico della droga e con i tanti lutti delle guerre e guerriglie che insanguinano i Balcani cuore d'Europa, l'Africa, il pianeta intero. La violenza dell'esclusione e della chiusura E a quanti, gelosi della propria opulenza, confondono i drammi delle condizioni di migranti con un mero problema di ordine pubblico, vogliamo ricordare con le parole di Mose' : "Se uno schiavo fugge dal suo padrone e cerca rifugio nel vostro territorio, non dovrete restituirlo al proprietario. Egli potra' scegliere il luogo in cui vivere tra voi, in una delle vostre citta' , ed essere libero! Non lo sfrutterete!" (Deuteronomio 23,16). 24. Speriamo che nei lavori della conferenza l'eco di queste parole non cada nel vuoto, ricordando come il diritto di asilo ed il dovere di accoglienza sia pratica sacra a tutte le Culture e Fedi. 25. Obbligo di accoglienza e Giustizia che viene ulteriormente ribadito quando la Sacra Scrittura ricorda come l'accoglienza verso lo straniero costituisca un "ordine" di Dio stesso: 26. "Vi spartirete il territorio tra le vostre tribu'. Lo dividerete a sorte fra voi, senza dimenticare gli stranieri che si sono stabiliti in mezzo a voi e che hanno avuto figli qui. Infatti devono essere trattati come gli Israeliti, come membri del popolo, e ricevere la loro parte del territorio fra le tribu' d'Israele. Ogni straniero avra' la sua parte nella tribu' dove si e' stabilito. Lo ordino io, Dio, il Signore" (Ezechiele 47, 21-23). 27. La conferenza trattera' i temi della Giustizia e della repressione del crimine. 28. A chi coltiva l'idolatria del culto della violenza, ancorche' "legittima", la prescrizione: 29. Nella lotta al crimine non si puo' prescindere dall'appello alle coscienze, dalla costruzione di percorsi di riabilitazione, dalla rimozione delle cause strutturali dell'illegalita'. 30. A chi rivendica il mito della "tolleranza zero" ricordiamo come Giustizia e Diritto possono essere ripristinate a partire dalla conversione d'ognuno, dalla confessione di peccato ed dal riconoscimento delle strutture di peccato nelle quali tutti viviamo. 31. E' per tanto che nell'auspicare la definizione di politiche di riabilitazione e di riduzione del danno, vorremmo vedere nelle convenzioni internazionali il rifiuto della pena di morte, il rifiuto di sanzioni degradanti per la persona umana, auspicando l'esclusione di ogni estradizione verso quei paesi che continuano a coltivare l'ipocrisia omicida di tali sanzioni: 32. il successo politico di un amministratore non puo' giustificare morte e sofferenza di alcuno. 33. Ribadiamo quindi le nostre richieste, sperando che possano trovare accoglienza nelle parole, negli impegni e negli atti che vorrete assumere: La lettera aperta e' firmata da: (adesioni al giorno 8-XII) 0347.1457971 ________________________________________ info: |