Silenzi ed esternazioni

 

 

 

 

 

 

Tutto è partito da uno sfogo appello con richiesta di aiuto. Niente è ancora strutturato. Si è appena all’inizio di un cammino.
Le prime risposte sono di getto, ma già l’indicazione è quella di non lasciarsi trascinare in polemiche sterili, anche per evitare facili strumentalizzazioni, ma di tentare insieme un percorso ecclesiale di fede.
Anche il momento politico è molto delicato, ma sono molto più preoccupanti i problemi all’interno della Chiesa.
Di seguito ti poniamo con tutti i limiti gli interventi come stanno arrivando.

Carissimo,
dopo l’amarissima esperienza del referendum sono sempre di più i laici che ci chiedono di trovare un modo semplice ma concreto per esprimere il nostro essere chiesa in rapporto e fedeltà al Vangelo e non alla politica del Governo.
I silenzi e le esternazioni del cardinal Ruini e, tramite lui, della CEI sconcertano e scandalizzano. Intervenire e agire con speranza per me significa accettare di evidenziare con schiettezza il conflitto anche all’interno della Chiesa. Nessuno mai è richiamato a Gesù Cristo dagli interventi del cardinal Ruini. Mai un vescovo che abbia il coraggio di dire quello che pensa.
So di essere duro in questo mio modo di pormi, ma ritengo la realtà molto peggiore di qualsiasi tentativo di analisi.
Ti chiedo personalmente aiuto, con il desiderio di trovare delle vie per comunicare a tutta la Chiesa italiana e delle proposte per porre un argine alle prese di posizione politiche del Presidente della CEI, ma soprattutto per trovare espressioni positive, che rendano evidente e presente un altro modo di essere Chiesa oggi in Italia.
Se anche tu provi indignazione, sofferenza e amore per questa Chiesa fammi un cenno, magari con suggerimenti e proposte.
Ciao.

 

d Albino Bizzotto

Padova, 23 settembre 2005