La campagna "Sdebitarsi" critica
col Governo sulla remissione del debito
Il Consiglio dei ministri ha presentato, il
18 dicembre 1999, un disegno di legge su "Misure per la riduzione del
debito dei paesi a piu' basso reddito e maggiormente indebitati". La
campagna "Sdebitarsi", referente italiano della coalizione internazionale
"Jubilee 2000" per la cancellazione del debito dei paesi poveri, ha
espresso il suo parere sul disegno di legge in una lettera aperta al
presidente del Consiglio dei ministri, Massimo D'Alema, consegnata il 28
gennaio dal coordinatore della campagna "Sdebitarsi", Luca De Fraia, nel
corso di un incontro di D'Alema con una delegazione della "Tavola della
Pace". Per "Sdebitarsi", il provvedimento governativo e' sicuramente un
passo che "ha un importante valore politico e puo' rendere ancora piu'
decisa la strada intrapresa dal nostro paese per la promozione dei diritti
umani, economici, sociali nell'intero pianeta"; tuttavia "le misure
predisposte non appaiono adeguate all'obbiettivo di intervenire rapidamente
ed adeguatamente per affrontare la crisi del debito che costituisce una
mortale minaccia alla vita ed al futuro di milioni di persone nel mondo",
soprattutto perche' il provvedimento riguarda esclusivamente crediti
pubblici per 3.000 miliardi che sono "gia' considerati inesigibili, cioe'
non pagabili dal debitore. I 3.000 miliardi corrispondono, nella pratica,
solo ad una cancellazione sui libri contabili italiani". La campagna
Sdebitarsi chiede dunque di apportare al disegno di legge, in tempi brevi,
una serie di modifiche che assicurino: un impegno finanziario che vada
oltre la cancellazione dei crediti inesigibili; un'applicazione delle
"condizioni di tipo umanitario per la cancellazione dei debiti" che
riconosca il ruolo della partecipazione della societa' civile (e non solo
dei governi); un intervento autonomo dell'Italia rispetto ai vincoli posti
dal Fondo monetario internazionale e dalla Banca Mondiale, organismi la cui
azione "non e' indenne da errori di prospettiva e da una sostanziale
mancanza di trasparenza". Aderiscono alla campagna "Sdebitarsi" oltre 50
organizzazioni italiane laiche e religiose, del volontariato, della
cooperazione, ambientaliste, sindacali e della societa' civile.
( da Notizie evangeliche n. 5 del 2 febbraio 2000)
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