L'ALLEANZA RIFORMATA MONDIALE: 125 ANNI DI STORIA
L'Alleanza riformata mondiale (ARM) compie 125 anni: la ricorrenza verra' celebrata alla prossima riunione del Comitato esecutivo dell'Alleanza (Bangalore, India, luglio 2000). Dal 1° aprile l'ARM ha un nuovo segretario generale, il pastore ghanese Setri Nyomi (vedi NEV 14, 6 aprile 2000). Presidente dell'ARM e' il pastore Choan-Seng Song, di Taiwan.
L'Alleanza Riformata Mondiale (ARM) e' una comunione di oltre 200 chiese diffuse in 100 paesi del mondo, con 75 milioni di membri. L'ARM riunisce le chiese protestanti nate da uno dei due rami della Riforma del XVI secolo, quello appunto "riformato" (l'altro ramo e' quello luterano), nato dall'opera di riformatori come Giovanni Calvino e Ulrico Zwingli in Svizzera, John Knox in Scozia, ecc. Le chiese aderenti all'ARM hanno nomi diversi: nell'Europa continentale (Svizzera, Francia, Olanda, Ungheria ecc.) si chiamano Chiese "riformate"; nell'area anglosassone aderiscono all'ARM le chiese "presbiteriane" (il nome deriva dalla centralita' del ministero laico degli "anziani" o "presbiteri") e quelle "congregazionaliste" (che sottolineano l'autonomia della chiesa locale, vista come assemblea di credenti consapevoli). Due chiese membro dell'ARM traggono la loro origine da movimenti anteriori alla Riforma del XVIsecolo: la Chiesa valdese (Valdo di Lione, XII secolo) e la Chiesa deifratelli cechi (che si rifa' al movimento di Jan Hus, XV secolo).
L'ARM e' il piu' antico organismo confessionale protestante a livello
mondiale: esso risulta dalla fusione (avvenuta nel 1970) fra la "Alleanza
delle chiese riformate" (creata nel 1875) e il "Consiglio internazionale
congregazionalista" (1891). Fra le tappe recenti della vita dell'ARM vanno ricordati il Consiglio generale di Ottawa (Canada) del 1982, che dichiaro' "peccato" l'apartheid in Sudafrica e "eresia" la sua giustificazione teologica; quello di Seoul (Corea) del 1989, che impegno' l'ARM a lavorare per la "comunita' di uomini e donne" nella chiesa e nella societa'; e l'ultimo Consiglio generale di Debrecen (Ungheria, 1997), che ha ha adottato una dichiarazione teologica e di impegno ("Dichiarazione di Debrecen") centrata sui temi del rispetto del creato, di uno stile di vita sobrio, della chiesa come comunita' inclusiva, della lotta a tutte le ingiustizie. Il Consiglio di Debrecen ha inoltre avviato un processo di riflessione sull'ingiustizia economica globale e l'ecologia,
sottolineandone l'aspetto teologico, perche' l'ingiustizia derivante dalla
globalizzazione e la devastazione dell'ambiente non sono solo problemi
etici ma costituiscono una sfida per l'integrita' della fede cristiana. In
questo senso, il processo avviato viene definito un "processus
confessionis", attinente cioe' alla confessione di fede.
L'ARM ha sede a Ginevra, nel "Centro ecumenico" che ospita altri organismi confessionali (Federazione luterana mondiale) ed ecumenici (Consiglio ecumenico delle chiese, Conferenza delle chiese europee). Il lavoro dell'ARM e' articolato in una serie di dipartimenti e comitati. Il
Dipartimento di teologia ha curato e cura una serie di dialoghi teologici
bilaterali (in passato con anglicani, battisti, Discepoli di Cristo, luterani, mennoniti, metodisti, cattolici e ortodossi; attualmente con ortodossi, ortodossi orientali o pre-calcedoniani, pentecostali, cattolici, chiese africane indipendenti; e' previsto l'avvio di un dialogo con gli
avventisti) e vari studi, tra cui quello su "Missione nell'unita'", relativo al problema dell'unita' missionaria fra le chiese riformate, sia aderenti all'ARM che non (sebbene la grande maggioranza dei riformati nel
mondo faccia parte di chiese dell'ARM, esistono numerose piccole chiese riformate al di fuori dell'Alleanza). Il Dipartimento di cooperazione e testimonianza si occupa soprattutto della difesa dei diritti umani; il Dipartimento finanziario amministra un fondo a favore di progetti sociali delle chiese riformate, prevalentemente nel Terzo mondo. Il Dipartimento della "partnership" di uomini e donne, creato dal Consiglio di Debrecen nel 1997, ha come obbiettivi lo sradicamento del sessismo nella teologia e nella pratica delle chiese, la promozione dei ministeri delle donne e di un'autentica comunione fra donne e uomini nella chiesa e nella societa'.
( da NEV n.16 del 19 aprile 2000)
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